Ammetto che ultimamente faccio un po’ fatica a dare il giusto significato alle parole e a concetti che un tempo mi parevano chiari. Ad esempio quello di “dimissioni”. Accidenti, faccio proprio confusione. Vorrei provare a stilare alcuni esempi chiarificatori, vediamo se ci riesco.
Dunque, vediamo se ricordo bene:
Esempio 1: se sei del PD (Partito Debosciato) e sei per ipotesi sindaco e la tua ex amante ti sputtana raccontando alla polizia e alla magistratura che hai approfittato della tua posizione concedendole e concedendoti privilegi, rimborsi, lavoro e quant’altro, ti dimetti. E dici che lo fai per il bene della comunità che ti ha eletto.
Esempio 2: se sei sempre del PD e sei per ipotesi il governatore di una regione molto importante sullo scacchiere politico e ti ricattano per un filmino a luci rosse, che so, con delle trans… Beh, subito neghi tutto è ovvio, poi ammetti e ti dimetti. E dici che lo fai per il bene della comunità che ti ha eletto.
Esempio 3: se sei di Sinistra e Libertà e per ipotesi sei governatore di un’altra regione importante e due giorni prima delle primarie ti accusano di concussione ma tu hai la coscienza pulita non solo non ti dimetti, ti candidi e stravinci le primarie, ma dici che lo fai per il bene della comunità che ti ha eletto.
Esempio 4: se sei invece irlandese, sei presidente e ciononostante tua moglie ti fa le corna e dice a mezzo mondo che sei cornuto, non ci pensi su nemmeno mezzo secondo e ti dimetti, dicendo che lo fai per il bene della comunità che ti ha eletto.
Esempio 5: questa volta al femminile; se sei una donna e sei ministro del governo inglese e tuo marito, un patito dell’autoerotismo, prende a nolo un paio di dvd porno e fa un po’ di casino con le ricevute e finisce che quel noleggio viene addebitato al conto pubblico, beh, senza batter ciglio ti dimetti e mandi a puttane oltre che tuo marito anche la tua carriera politica. In ogni caso dici che lo fai per il bene della comunità che ti ha eletto.
Esempio 6: se sei Presidente del Consiglio, per ipotesi in Italia, e vieni sospettato di aver avuto rapporti non meglio specificati con una (o più) minorenni, vieni sospettato di essere colluso con la mafia, sei indagato in una miriade di processi per vicende personali e legate alle tue società, sei accusato di corruzione e di aver invitato nelle tue dimore e negli edifici pubblici puttane e spacciatori; se almeno metà dei tuoi collaboratori, portaborse, deputati e senatori figurano negli atti di processi per corruzione o collusione con la mafia, se sei sospettato delle peggiori nefandezze un uomo con la tua posizione possa concedersi… Beh per prima cosa cerchi di far tacere chi parla. A chi insiste non dai risposta, ma fai abbaiare più forte i tuoi cani o li sguinzagli. Parli ripetutamente di complotti (e a forza di dire che la neve è nera tutto il tempo qualcuno sarà certo che la neve è nera) e di magistratura corrotta. Ricatti abilmente Parlamento e Cassazione per cambiare le regole del gioco mentre tu stai giocando e perdendo, e non dai mai e poi mai alcuna giustificazione o minima spiegazione delle tue azioni perché tu vivi e regni nel giusto. Non dai dunque mai in nessun caso le dimissioni, dici che la gente ti ama, se qualcuno prova ad odiarti dici che non è possibile e che in ogni caso tu lo perdoni, perché sei una persona talmente buona e sensibile che non conosce il significato della parola odiare. Perseveri per la tua strada, tieni in scacco un Paese per sistemare le tue questioni e ripeti ad oltranza, fino alla nausea che lo fai per il bene della comunità che ti ha eletto e che avendoti eletto ti offre il sacrosanto diritto di fare tutto quel cazzo che ti pare. Amen.
In Italia c’è chi prova vergogna per gli altri come il sottoscritto, chi ne prova giusto un po’ perché ha la coda di paglia, come il Partito Debosciato e chi invece non sa nemmeno cosa la vergogna sia.

